mercoledì 17 dicembre 2008

Alla tua luce, Signore, vediamo la luce

Incontro di nuovo le lodi del mattino e questa invocazione che scava un altro piccolo passo di verità nel mio cuore. Solo alla luce della Parola di Dio riusciamo a riconoscere la verità dalla menzogna, sono con l'aiuto di Dio riusciamo a scorgere la luce difronte a noi.

La lettura breve delle lodi mi riporta al tema di questi giorni, il quindo comandamento.

Tb 4, 15 - 19
Non fare a nessuno ciò che non piace a te. Dà il tuo pane a chi ha fame e fa parte dei tuoi vestiti agli ignudi ... In ogni circostanza benedici il Signore e domanda che ti sia guida nelle tue vie e che i tuoi sentieri e i tuoi desideri giungano a buon fine.

E' la mia preghiera di oggi: Gesù aiutami a trovare le lacrime per il male che ho compiuto, aiutami a portare nel mio cuore e a mettere in pratica il tuo comandamento, insegnami ad amare e a non uccidere più i miei fratelli. Sìì sempre la mia guida affinche il mio sentiero giunga presto là dove mi vuoi tu.

Gesù mio, amore mio, confido in te. Grazie Gesù.


lunedì 15 dicembre 2008

Non voglio uccidere più

Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: "Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?". E Gesù gli rispose: "Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello". 

Gesù insegnami ad amare.

Rendimi consapevole del fatto che, contro ogni giustizia, tu hai azzerato i miei 10.000 talenti di debito, aiutami a vedere quanto ho ucciso, quanto male ho fatto, aiutami a contare proprio tutto il debito che tu mi hai condonato. Aiutami a capire che io non sono "un pò buono" ma che sono zero e che contro ogni giustizia tu mi ami infinitamente. Solo allora capirò cosa significa amare.

Solo chi si sente veramente perdonato inizia a perdonare, inizia ad amare.

Donami le lacrime per riconoscre il mio egoismo ed il mio peccato perchè, Signore, io non voglio uccidere più.

lunedì 8 dicembre 2008

Discendenza di Caino

Se Abele è morto ... non posso che essere un discendente di Caino.

Il male che faccio e che desidero fare nasce dal mio senso di ingiustizia, qualcuno è stato ingiusto con me per qualche motivo e io reagisco, devo reagire, secondo la mia legge che è la legge del taglione, quella più antica del mondo. Sono un potenziale assassino, per diritto, per giusti motivi, per giusta vendetta.

Come è lontano il senso di giustizia del senso della misericordia e dell'amore.
Ma come Dio ama Caino, Gesù ama me e pone il suo sigillo di misericordia sul mio capo.

e in poche parole Gesù spazza via la legge del taglione e impone quella dell'amore ...

Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio". 

La santità non è fare grandi cose, è  semplicemente essere misericordiosi.

Ecco, non sono più un creditore, non devo più vendicare ingiustizie subite presenti o passate, sono un debitore e l'unica cosa di cui ho bisogno è la misericordia di Dio. Senza questa consapevolezza ed il Suo perdono sarei un violento disperato alla continua rincorsa delle mie vendette, alla strenua difesa dei miei diritti in nome della giustizia ... discendente di Caino !

Le lodi del mattino sopra le nuvole

Sono sul mio volo di rientro, mi sveglio mentre l'aereo incontra la luce del giorno e decido di iniziare questa giornata di viaggio con le lodi mattutine.
Scopro un salmo che ho già incontrato, il salmo 89 e leggo versetti che mi sono rimasti nel cuore.

Salmo 89
... ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte.
... insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore.

Gesù mio, ti prego, raccogli in un attimo tutto il mio passato nella tua misericordia, risvegliami in questo giorno come un uomo nuovo, un uomo saggio, capace di contare i suoi giorni, l'oggi, il solo giorno su cui io posso contare e aiutami a giungere, ti prego, alla sapienza del cuore.

Gesù mio, amore mio, confido in te.

L'inno di lode che voglio cantare al Signore arriva alla mia bocca con le parole di Isaia; faccio mie in questo momento tutte queste parole, mi presento al Signore come il cieco e dico: Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me peccatore.

... e Lui risponde

Isaia 42, 10-16
... Farà camminare i ciechi per vie che non conoscono, li guiderò per sentieri sconosciuti; trasformerò davanti a loro le tenebre in luce, i luoghi aspri in pianura.

sono pronto Signore, guidami ad esplorare le vie che non conosco, ma rimani accanto a me ogni momento, affinche io non mi perda più. Grazie Gesù !

sabato 6 dicembre 2008

Più lontano di Los Angeles

Questa mattina mi sveglio a Los Angeles dopo un bel viaggio, tranquillo, accompagnato dal Signore.

Isaia 30, 19-21
Popolo di Sion che abiti in Gerusalemme, tu non dovrai più piangere; a un tuo grido di supplica ti farà grazia; appena udrà, ti darà risposta. Anche se il Signore ti darà il pane dell'afflizione e l'acqua della tribolazione, tuttavia non si terrà più nascosto il tuo maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo maestro, i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: "Questa è la strada, percorretela", caso mai andiate a destra o a sinistra.

Questa è la strada ? E' il modo in cui ho viaggiato e passato queste ultime ore, portando Gesù nel cuore e pregandolo con i salmi; sì questa è la strada.

Il Signore mi assicura la Sua presenza, la mia strada non sarà priva di ostacoli, difficoltà e sofferenze, ma sarà illuminata dalla luce del Suo volto perchè sarà proprio Lui ad indicarmela per evitare che io vada a destra e a manca smarrendo la via.

Sono pieno di gioia questa mattina; grazie Gesù, aiutati a rimanere nella tua grazia, in modo che io possa vederti e seguire sempre le Tue vie. Io ti amo gesù, desidero vederti, ascoltarti, desidero seguirti, anche se non so dove mi porterai, so che mi porterai lontano, molto più lontano di dove sono arrivato adesso, qui a Los Angeles.