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lunedì 20 settembre 2010

Visita all'eremo e un desiderio nel cuore

Ieri pomeriggio uno dei frati che ci ha fatto il corso dei Dieci Comandamenti ci ha accompagnato in montagna, in un luogo di silenzio e solitudine dove è più facile ritrovarsi a tu per tu con Dio. Lì in tanti anni di lavoro nei mesi estivi hanno costruito un eremo di poche stanze per ospitare i pellegrini che vogliono fare un'esperienza intima ed essenziale con Dio.

Visitare quel luogo mi ha riempito di gioia e di desiderio di Dio, ha anche risvegliato in me la voglia di tornare all'essenziale, la voglia di trovare la via di casa, anzi, di ritrovarla, dopo tanti anni passati a seguire una via , tante vie, che però mi hanno portato altrove, di certo non a casa.
Non c'è più nulla che mi appartiene qui, nel luogo dove sono, nelle cose che faccio, non  riesco ad esprimere desideri dello Spirito da rincorrere ed esaudire, e invece li voglio ritrovare, li voglio rincorrere, li voglio realizzare, secondo la volontà di Dio.

Mi viene voglia di pregare Dio con le parole di una canzone inglese che ho amato e che dice:
"come on take me away
come on take me home ..."
il titolo è "The unforgettable fire", il fuoco, l'incendio indimenticabile, degli U2

Gesù portami via, portami a casa ! Ho tanta nostalgia di casa Signore mio, anche se non ci sono mai stato.

Questa sera dopo la preghiera di Santa Brigida ho invocato lo Spirito Santo proprio meditando su quello che ho provato ieri pomeriggio e ho aperto la Bibbia.

Salmo 65, 10-14
Tu visiti la terra e la disseti:
la ricolmi delle sue ricchezze.

Il fiume di Dio è gonfio di acque;
tu fai crescere il frumento per gli uomini.
Così prepari la terra:
Ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle,
la bagni con le piogge
e benedici i suoi germogli.

Coroni l'anno con i tuoi benefici,
al tuo passaggio stilla l'abbondanza.

Stillano i pascoli del deserto
e le colline si cingono di esultanza.
I prati si coprono di greggi,
le valli si ammantano di grano;
tutto canta e grida di gioia.

Il Salmo 65 è una preghiera di ringraziamento a Dio dopo un anno fertile di raccolto abbondante.
Come spesso accade lì per lì non riesco a cogliere alcun significato e allora cerco di trovare una spiegazione alla parola di Dio ... con la Parola di Dio.


Gioele 2,21-22 Visione di abbondanza
Non temere, terra,
ma rallegrati e gioisci,
poiché cose grandi ha fatto il Signore.

Non temete, animali della campagna,
perchè i pascoli del deserto hanno germogliato,
perchè gli alberi producono i frutti,
la vite e il fico danno il loro vigore. 



I pascoli del deserto hanno germogliato" ha una grande significato per me, perchè sono nel deserto da tanto tempo ormai e fatico a germigliare;
"gli alberi producono frutti", ugualmente perchè da tanto tempo nel mio deserto gli alberi, qualsiasi tipo di albero che io ho piantato, non producono frutti.

Poi continuo a leggere sino alla fine del capitolo 2 ...

Voi, figli di Sion, rallegratevi,
gioite nel Signore vostro Dio,
perchè vi dà la pioggia in giusta misura,
per voi fa scendere l'acqua,
la pioggia d'autunno e di primavera, come in passato.

Le aie si riempiranno di grano
e i tini traboccheranno di mosto e d'olio.

Vi compenserò delle annate
che hanno divorate la locusta e il bruco,
il grillo e le cavallette,
quel grande esercito
che ho mandato contro di voi.

Mangerete in abbondanza, a sazietà,
e loderete il nome del Signore vostro Dio,
che in mezzo a voi ha fatto meraviglie.

Voi riconoscerete che io sono in mezzo ad Israele,
e che sono io il Signore vostro Dio,
e non ce ne sono altri:
mai più vergogna per il mio popolo.

Ma c'è anche il riferimento a Isaia 30, 23-25
Riporto tutto il paragrafo dal versetto 18, Dio Perdonerà.


Isaia 30, 18-25

Dio perdonerà

Eppure il Signore aspetta per farvi grazia,
per questo sorge per aver pietà di voi,
perché un Dio giusto è il Signore;
beati coloro che sperano in lui!

Popolo di Sion che abiti in Gerusalemme, tu non dovrai più piangere; a un tuo grido di supplica ti farà grazia; appena udrà, ti darà risposta.

Anche se il Signore ti darà il pane dell'afflizione e l'acqua della tribolazione, tuttavia non si terrà più nascosto il tuo maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo maestro, i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: "Questa è la strada, percorretela", caso mai andiate a destra o a sinistra.
Considererai cose immonde le tue immagini ricoperte d'argento; i tuoi idoli rivestiti d'oro getterai via come un oggetto immondo. "Fuori!" tu dirai loro.

Allora egli concederà la pioggia per il seme che avrai seminato nel terreno; il pane, prodotto della terra, sarà abbondante e sostanzioso; in quel giorno il tuo bestiame pascolerà su un vasto prato.
I buoi e gli asini che lavorano la terra mangeranno biada saporita, ventilata con la pala e con il vaglio.

Su ogni monte e su ogni colle elevato, scorreranno canali e torrenti d'acqua nel giorno della grande strage, quando cadranno le torri.


Grazie Signore per il dono dell Tua Parola, la tua Parola è lanterna, vede il mio passato e il mio presente, mi fa assaporare il mio futuro. Concedimi o Padre di seguire la tua volontà, e prima ancora di conoscerla, e prima ancora di desiderarla e prima ancora di supplicare il tuo perdono e la tua benedizione.

lunedì 11 maggio 2009

Gesù mio ti amo

Gv 14, 21-26
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui» .
Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?» .
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

Tanti giorni sono passati dal mio ultimo post, sono giorni in cui il Signore mi sta provando, sta passando al setaccio la mia fede e la trova misera, debole, piena di difetti.

Donami il tuo Santo Spirito Gesù, guidami sul tuo cammino perchè nulla posso fare senza di te e tutto posso nel Tuo Nome e per mezzo del Tuo Spirito. Amen.

domenica 5 aprile 2009

Mi ritrovo avaro di tutto... ma ho bisogno solo di Te

Lettera di San Paolo ai Filippesi 4,11-13
poiché ho imparato a bastare a me stesso in ogni occasione;
ho imparato ad essere povero e ho imparato ad essere ricco;
sono iniziato a tutto, in ogni maniera:
alla sazietà e alla fame, all'abbondanza e all'indigenza.
Tutto posso in colui che mi dà la forza.

Sì, mi ritrovo avaro, mi ritrovo lontano dal settimo comandamento, sono avaro del mio denaro, delle mie cose, del mio tempo, delle mie conoscenze, delle mie capacità ... la radice del problema sta nell'aggettivo MIO. Nulla è mio, tutto ciò che ho mi è stato imprestato affinche io lo usi per amare, e io invece trattengo tutto, conservo tutto e quel tutto si riduce giorno per giorno, proprio perchè non dà frutto.

Non basto mai a me stesso. Non so essere ricco, non so essere povero, di tutto ho bisogno e nulla mi basta. L'ansia di avere è dentro di me, il desiderio della comodità, la paura del futuro, la scarsa fiducia nelle promesse di Cristo (infatti nel profondo non sono convinto che ... tutto posso in Colui che mi dà forza, anche se ogni tanto, a tratti, sento la Sua forza dentro di me)

Vivo l'ansia, proprio perchè conto ancora su di me, sulle mie forze, sempre più deboli, incerte, invece di affidarmi completamente alla Certezza, faccio fatica a confidare in Gesù, ad abbandonarmi a Lui, ad arrendermi a Lui.

Lo Spirito di Dio guida la mia meditazione e fissa il mio personale punto cruciale ...

Luca 1,37
Nulla è impossibile a Dio

Devo convincermi di questo e dire insieme a Maria:"Ecco sono il servo del Signore, avvenga di me quello che hai detto!" E Lui mi darà la forza di compiere quello che deve avvenire.

Gesù, come faccio a dirti il mio Sì? A fidarmi completamente, come riesco a imparare ad agire così?

Lo Spirito continua a guidarmi e risponde ..

Lettera agli Ebrei 13,5
Accontentatevi di quello che avete perchè Dio ha detto:
"NON TI LASCERO', NON TI ABBANDONERO'"

Grazie mio Dio, ... il pensiero va immediatamente ai miei problemi di lavoro

Salmo 49, 13 "le ricchezze non sono nulla"
Ma l'uomo nella prosperità non comprende,
è come gli animali che periscono.
Questa è la sorte di chi confida in se stesso,
l'avvenire di chi si compiace nelle sue parole.

Ecco l'amore di Gesù: Lui mi fa mancare la prosperità affinchè io capisca, capisca che devo smettere di confidare su me stesso e iniziare fidarmi di Lui.
Ecco la terapia dell'amore del mio Dio, nella prosperità non mi sarei fermato su queste cose, non avrei ascoltato la Sua Parola, avrei continuato a vivere come un animale che perisce.
Grazie Gesù perchè mi prendi per mano e mi aiuti a comprendere attraverso i fatti dolorosi della mia vita che ho bisogno solo di Te, l'unica cosa di cui ho realmente bisogno è Dio, che è Padre e mi ama infinitamente!

domenica 22 febbraio 2009

Essere altrove e ritornare

Non commettere adulterio ... in questo comandamento Dio mi ha donato una parola di vita: vivere significa non trovarsi fuori dal matrimonio che Gesù ha pensato per me, non trovarsi altrove, ma rimanere proprio lì, dove Lui mi vuole.

Come faccio Gesù a dirti questo Sì, come faccio a rendermi disponibile alla tua volontà e alla missione che mi hai affidato ?

Lettera di San Paolo ai Filippesi 3, 13-14
Non però che io abbia già conquistato il premio o sia ormai arrivato alla perfezione; solo mi sforzo di correre per conquistarlo, perché anch'io sono stato conquistato da Gesù Cristo. Fratelli, io non ritengo ancora di esservi giunto, questo soltanto so: dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la mèta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.

Parte di qui la mia meditazione finale su questo sesto comandamento. Anche io voglio correre Gesù, mi sento ai piedi due macigni di cemento, ma voglio correre verso di te, come faccio ?

Galati 2, 16
...sapendo tuttavia che l'uomo non è giustificato dalle opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Gesù Cristo per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; poiché dalle opere della legge non verrà mai giustificato nessuno".

Non è con le mie forze ma attraverso la fede, attraverso l'affidamento a te, posso dimenticare il passato e protendermi verso il futuro e correre, correre incontro a Cristo.

Ma come posso dimenticare la mia storia passata ? E la parola di Dio mi tende dinuovo la mano ...

Luca 9, 62
Un altro disse: "Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa".
Ma Gesù gli rispose: "Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio"

Non voltarti più indietro verso passato di peccato, basta con l'adulterio in ogni sua forma.

Lettera agli Ebrei 12, 1
deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede.

Deponi i tuoi pesi e i tuoi peccati e corri con perseveranza, tenendo lo sguardo fisso verso Gesù. E' la perseveranza nella preghiera, nella Santa Messa, nella lotta contro il peccato. Questo è quello che mi chiede Gesù: custodirlo nel mio cuore e non profanare il mio corpo, che è il Suo tabernacolo.

E adesso l'ultimo passo ... qual'è la mia missione Gesù ? Invoco lo Spirito Santo e con calma ascolto l'ultima Parola del Signore per questa meditazione ...

Libro dei Re 22, 8
Il sommo sacerdote Chelkia disse allo scriba Safàn: "Ho trovato nel tempio il libro della legge"

Sì, ho trovato i dieci comandamenti, nel tempio, attraverso la Chiesa, li devo ascoltare e mettere in pratica, devono scendere dalla mente al cuore. Non mi serve altra indicazione , devo vivere secondo i comandamenti di Dio. Lui a suo tempo scriverà sul foglio bianco che io ho firmato nel cuore della notte.

e Gesù mi indica il prossimo passo, che però è come indicare tutto il percorso, perchè compiere il prossimo passo significa prepararsi al passo successivo che sempre viene da Dio, dai Suoi pensieri che non sono i miei pensieri, dalle Sue vie che non sono le mie vie.

Gesù mio, amore mio, confido in te !!

sabato 21 febbraio 2009

Nel cuore della notte

E' iniziato il ritiro del 6^ comandamento, ormai è chiaro, il primo matrimonio da fare è quello con Gesù, la prima relazione di fedeltà da mantenere è quella con Lui, perchè Lui ci ama in modo infinito, Gesù ha fatto e fa pazzie per amore per noi ... la Croce è una follia d'amore.

Lo Sposo ci dà appuntamento alle 3.30, nel cuore della notte.

Marco, 12 41-44
E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino. Allora, chiamati a sé i discepoli, disse loro: "In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere".

Gesù osserva il modo con cui le persone donano, i più donano il superfluo, la vedova dona tutto ciò che ha. Sino a che io continuerò a donare a Gesù in modo parziale non lo convincerò che sto giocando seriamente e Lui non mi prenderà sul serio.

Io due spiccioli sono l'ultima risorsa della vedova ... il suo cuore della notte.

Gesù mi chiede:" Chi sono per te? Cosa sei disposto a darmi ? " Sono pronto a donare a Gesù le cose più preziose ? il mio futuro, le mie certezze, il mio corpo, il mio cuore?

E' il momento si smettere di costruire progetti e chiedere a Dio di condividerli e di controfirmarli, è il momento di firmare un foglio bianco e consegnarlo a Gesù, perchè Lui ci scriva le condizioni. Perchè intanto se non darò la mia vita a Gesù che mi ama, la darò ad altre persone e ad altre cose ... che non mi amano !

Gesù, ti dono tutta la mia vita, aiutami a fare di me un dono completo e suggeriscimi le azioni pratiche da compiere.
Gesù mio, amore mio, confido in te. Gesù mio ti amo. Grazie.

Questa è una notte di pazzie, è la notte di chi è pazzo d'amore.


giovedì 29 gennaio 2009

Il vero adulterio

Ma perchè questa distanza, ma perchè sono così lontano, perchè sono incapace di amore vero ?

Perchè il vero adulterio, quello originale e di fondo è quello nei confronti di Dio, che è la radice di tutta la mia incapacità di amare. Sono adultero perchè ho altri dei nella mia vita, perchè non do a Dio il primo posto e faccio questo a un Dio che mi ama in modo immenso. Il Suo amore è fedele e indissolubile anche quando io lo metto in croce, lo offendo e lo tradisco continuamente, Lui mi ama e mi perdona, sempre.

Questo è il primo rapporto adultero che occorre sanare per provare a costruire qualsiasi altro rapporto vero in futuro.

lunedì 26 gennaio 2009

L'amore, il sesso e il chicco di grano

Siamo al Sesto Comandamento, quello che per me non è mai stato scritto, quello che ho calpestato e calpesto più di 70 volte 7.

Giovanni, 12, 24-25
In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.

Amore è donarsi, amore è spaccarsi come il chicco di grano, è morire per la persona che ami. Infatti mai mi sono voluto spaccare per un altro e difatti ... sono solo.
E morire nel proprio campo significa donarsi nella propria vita di ogni giorno, anche se è apparentemente monotona e deludente, perchè la realtà è sempre abitata da Dio ... i sogni e i desideri sono spesso ispirati da qualcun altro.

E il sesso è donare il proprio corpo, non cercare appagamento da quello dell'altro, e puoi donarlo solo a una persona perchè il corpo è una cosa preziosa, la più preziosa che ho. Posso donare un dono prezioso più volte ? No.

Insomma siamo anni luce da me, a una distanza enorme dal modo in cui ho vissuto, ma anche a una discreta distanza dal modo in cui vivo ancora adesso. Mi ci vuole una navicella spaziale per colmare velocemente questa distanza siderale ... mi ci vuole il santo aiuto di Gesù.


mercoledì 17 dicembre 2008

Alla tua luce, Signore, vediamo la luce

Incontro di nuovo le lodi del mattino e questa invocazione che scava un altro piccolo passo di verità nel mio cuore. Solo alla luce della Parola di Dio riusciamo a riconoscere la verità dalla menzogna, sono con l'aiuto di Dio riusciamo a scorgere la luce difronte a noi.

La lettura breve delle lodi mi riporta al tema di questi giorni, il quindo comandamento.

Tb 4, 15 - 19
Non fare a nessuno ciò che non piace a te. Dà il tuo pane a chi ha fame e fa parte dei tuoi vestiti agli ignudi ... In ogni circostanza benedici il Signore e domanda che ti sia guida nelle tue vie e che i tuoi sentieri e i tuoi desideri giungano a buon fine.

E' la mia preghiera di oggi: Gesù aiutami a trovare le lacrime per il male che ho compiuto, aiutami a portare nel mio cuore e a mettere in pratica il tuo comandamento, insegnami ad amare e a non uccidere più i miei fratelli. Sìì sempre la mia guida affinche il mio sentiero giunga presto là dove mi vuoi tu.

Gesù mio, amore mio, confido in te. Grazie Gesù.


domenica 30 novembre 2008

"Il Signore allora disse a Caino"



GENESI 4, 1-16

Il Signore disse allora a Caino: "Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo".

Ecco cosa dice Dio quando caino sta per uccidere, non gli spiega perchè ha preferito il dono di Abele, nessuna spiegazione per le cose assurde che accadono, nessuna consolazione .... Dio gli dice solo di dominare la sua propensione naturale al peccato.

Aiutami Gesù, donami la tua forza, tutte le volte che il peccato sta per prendere possesso di me, aiutami a diventare un domatore dei miei istinti, aiutami a lasciare ogni odio, ogni sete di vendetta e di giustizia, aiutami a non uccidere come comandi tu.

Grazie Gesù.

domenica 16 novembre 2008

Non uccidere

Un tempo credevo che su questo comandamento proprio non ci fossero problemi, non avendo mai ucciso nessuno ... qui la consapevolezza arriva come un fulmine a ciel sereno.

Matteo 5, 21 ...
Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. 

Il problema è quindi il cuore, la rabbia e l'odio che scaturiscono dal nostro cuore, l'omicidio è solo la conseguenza che quasi tutti evitiamo perchè abbiamo dei limiti morali o perchè non abbiamo la possibilità di uccidere.

Il mio cuore è naturalmente portato ad uccidere ... nel senso che tutte le volte che non ho amato, che ho messo me stesso davanti agli altri ... in tutti quei casi ho ucciso !

Mi ritrovo di nuovo difronte al mio cuore di pietra e chiedo a Gesù di fare luce sulla mia mancanza di amore, in modo da potermi riprendere e poter capire nel profondo cosa significa rispettare il 5^ comandamento.

"Rimanete in me"

Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perchè senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri. 

Questa parola di Dio è straordinaria, contiene il succo di tutto quanto, contiene mille risposte a tutte le possibili domande che si pone chi sta cercando Gesù.

Gesù mi chiama dinuovo, proprio nel momento in cui sono tornato a commettere un peccato che avevo lasciato alle spalle da qualche mese, Lui mi aspetta a questo brano del Vangelo e traccia dinuovo il mio cammino, riscrive sulla sabbia le preziose indicazioni che io perdo per strada ogni tanto.

Gesù è la vite, è la vita, solo rimanendo in Lui ogni giorno, la Sua Parola rimarrà in me ed io potrò portare frutti. Ma non solo, potrò chiedere quello che desidero al Padre e mi sarà concesso.
Senza Gesù non posso fare nulla, non posso portare alcun frutto, io invece ti prego Signore, aiutami a rimanere accanto a te, nella tua Luce, in modo da poter portare i frutti che tu desideri, in modo che io possa diventare tuo discepolo

Gesù mio, amore mio, confido in Te. Grazie Gesù.

sabato 8 novembre 2008

Preghiera in una festa di luce

questa mattina
"L' aurora inonda il cielo di una festa di luce
e riveste la terra di meraviglia nuova"

Maria mi invita alla lode e prima di ogni cosa mi inginocchio davanti al Crocifisso.
Gesù dona alla mia bocca una preghiera potente, come la luce che inonda questa giornata di sabato

Promessa di osservare la legge di Dio

SALMO 118, 145-152
T'invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi;
custodirò i tuoi precetti.
Io ti chiamo, salvami
e seguirò i tuoi insegnamenti.


1^ Lettera di GIOVANNI 5, 3
perchè in questo consiste l'amore di Dio, nell'osservare i suoi comandamenti.

è chiaro, la rotta è soltanto questa, non ci sono tanti modi di amare Dio, non è affatto difficile capire come , dove, quanto; insomma è una verità elementare che ogni tanto provo a dimenticare con tutte le mie forze: amare Dio significa osservare i suoi comandamenti, niente di diverso.

non faccio nemmeno in tempo a dire la solita stupida frase, del tipo "... com'è difficile seguire i tuoi precetti Gesù", che Lui mi viene in soccorso, suggerendomi la preghiera che chiede la Sapienza.

SAPIENZA 9, 1-6. 9-11
Dio dei padri e Signore di misericordia
che tutto hai creato con la tua parola
che con la tua sapienza hai formato l'uomo
perchè domini sulle creature che tu hai fatto
e governi il mondo con santità e giustizia
e pronunzi giudizi con animo retto
DAMMI LA SAPIENZA che siede accanto a te in trono
e non mi escludere dal numero dei tuoi figli

Padre del Cielo abbi pietà di me
Figlio Salvatore del mondo abbi pietà di me
Spirito Santo che sei Dio abbi pietà di me

e donami la sapienza del cuore
affinche io possa osservare i tuoi comandamenti

Grazie Gesù, amen.

mercoledì 29 ottobre 2008

Il quarto comandamento e una promessa

Lettera di San Paolo apostolo agli EFESINI 6,1-9
Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo è giusto. Onora tuo padre e tua madre: è questo il primo comandamento associato a una promessa: perché tu sia felice e goda di una vita lunga sopra la terra. 

Mancano pochi giorni al mio prossimo ritiro sul Quarto Comandamento, la Parola di Dio oggi è quindi un preludio, quasi un invito individuale rivolto a me che solo poco prima delle 6 di questa sera ho deciso di partecipare alla Santa Messa.

Una promessa bellissima, la felicità già su questa terra, non riesco nemmeno ad immaginarla,  ma subito dopo un duro ammonimento, il richiamo alla consapevolezza della difficoltà e della fatica di entrare nella porta stretta.

LUCA 13, 22-30
Passava per città e villaggi, insegnando, mentre camminava verso Gerusalemme.  Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Rispose: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno.

Io ci voglio riuscire, non da solo però, ma con il Tuo aiuto Gesù

domenica 26 ottobre 2008

Il comandamento dell' Amore

Allora i farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova: "Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?". 
Gli rispose: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. 
Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. 
E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. 
Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti". 

Il Vangelo di oggi ha colpito, il commento del sacerdote ancora di più. E' facile dire amore, amore: amore significa affetto, tenerezza, eros e sin qui va bene, ma amore significa anche servizio, rispetto, consapevolezza. E alla fine di tutto l'amore richiede il sacrificio, il sacrificio di me stesso per la persona che amo.

"Gesù, aiutami ad imparare ad amare, Gesù insegnami ad amare!

domenica 28 settembre 2008

"Osserva il giorno di sabato per santificarlo"

Efesini 5, 15-17
Vigilate dunque attentamente sulla vostra condotta, comportandovi non da stolti, ma da uomini saggi; profittando del tempo presente, perchè i giorni sono cattivi. Non siate perciò inconsiderati, ma sappiate comprendere la volontà di Dio.

la mia condotta, come mi comporto, come uso il mio tempo ? E' diviso tra il mio lavoro, i miei affetti, il tempo dedicato alla preghiera e a Gesù e il mio tempo libero, quello vuoto dove ci sono solo io.
Anche questa volta La Parola di Dio inizia a leggere il mio cuore, inizia ad essere lanterna per i miei passi.

Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo ...

Si tratta quindi di distribuire bene il mio tempo, con la saggezza di chi conta solo sulla giornata di oggi, e sotto questa prospettiva tutto cambia e le priorità si ribaltano e diventano più chiare, spontaneamente dico che Dio è al primo posto, e subito dopo i miei affetti .... il lavoro, il lavoro chissà dove, chissà dove finirebbero le mie 10 ore dedicate al lavoro se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita.

Il secondo problema di oggi non sembra avere una soluzione altrettanto semplice: come faccio a riscattare i miei "giorni cattivi", prigionieri del male, del peccato.
Invoco lo Spirito Santo e leggo ...

Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte.

Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo. 

questo conferma quanto ho scritto pochi giorni fa a proposito del tempo e di come il Signore si possa muovere a piacimento su questa dimensione, ma adesso non capisco, vago nel vuoto ... Spirito Santo ti prego leggi il mio cuore, leggi la mia vita ...

Gesù allora disse loro: "Ancora per poco tempo la luce è con voi. Camminate mentre avete la luce, perché non vi sorprendano le tenebre; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. Mentre avete la luce credete nella luce, per diventare figli della luce". 

Gesù è la Luce e rimarrà con me ancora per poco tempo, ecco che per me il tempo ha un grande valore, devo affrettarmi e camminare sino a quando Lui guiderà i miei passi. Se rimango nelle tenebre del peccato non so dove vado, è vero, brancolo nel buio senza una meta precisa.
Se credo in Lui e a Lui mi affido so dove vado ... vado a diventare figlio di Dio.

Cosa significa camminare ?
Io sto camminando nelle tenebre ?
Dalle tenebre alla Luce

Date gloria al Signore vostro Dio, prima che venga l'oscurità e prima che inciampino i vostri piedi sui monti, al cadere della notte. Voi aspettate la luce, ma egli la ridurrà in tenebre e la muterà in densa oscurità! 

Camminare significa dare gloria al Signore, guai a chi attende il giorno del Signore, indurito dal suo peccato.

Donare gloria al Signore significa anche offrire ogni giorno a Gesù le mie azioni quotidiane, vivere tutte le attività e tutti i rapporti come se ogni giorno fosse l'ultimo giorno della mia vita.


domenica 21 settembre 2008

Il tempo è adesso

CHI devo incontrare .... l'unico Dio
COME devo incontrarlo ... senza ambiguità, in modo assoluto
QUANDO ...

la risposta è nascosta nel 3^ comandamento, dico nascosta perchè in superficie proprio non la trovo, almeno a prima vista. Ma Dio può avere il problema del tempo ? Ho letto da qualche parte che per Lui la vita di ciascuno è un libro aperto, sui cui scorre tutta la nostra vita dell'inizio alla fine e Lui la legge in un istante. In un istante percorre tutto il nostro tempo e tutto il tempo dell'universo ... quindi è semplice, per Lui lo scorrere del tempo non esiste ! E' un vincolo che ha posto a noi e a tutta la creazione.

Il tempo per Dio è adesso, questo è il momento in cui incontrarlo: il passato va deposto nella sua misericordia, il futuro va affidato a Lui e messo nelle sue mani, rimane solo oggi, solo oggi posso considerarlo realmente mio, e ancora ... 

La preghiera del Padre Nostro parla di oggi, non di domani, non si dice dacci questa settimana il nostro pane quotidiano, e nemmeno questo mese, questo anno, ma si dice oggi, si prega per oggi.
La manna donata agli Ebrei nella Bibbia era il cibo quotidiano, alla sera marciva, non c'era certezza che ricomparisse il giorno dopo.

Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore

possiamo contare solo sino ad 1, questa è la sapienza che ci insegna la Parola di Dio.
La sapienza è vivere ogni giorno come se fosse il primo, come se fosse l'ultimo.

sabato 6 settembre 2008

Riposare nel giorno di sabato

ESODO 20, 8-11
Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro;  ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te.   Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo.  Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro. 

Siamo al 3^ comandamento

Dio si è riposato e io devo riposare il giorno di sabato, ma cosa significa ?
cosa significa RIPOSARE ?

Dio alle fine dei 6 giorni di lavoro era soddisfatto, molto soddisfatto del suo lavoro, ed ha riposato
Posso riposare solo se sono soddisfatto, molto soddisfatto del mio lavoro, della mia vita, del mio presente; diversamente durante i week-end e nel tempo libero scappo, cerco di dimenticare, cerco di uscire la mia realtà, cerco di alienarmi, cerco addirittura di costruirmi un diversa identità ... altro che riposare.

Scopro a 43 anni che il 3^ comandamento non significa andare a Messa alla domenica, vuole dire molto di più. Giudicare molto buona la mia realtà significa accettarmi sino in fondo, perdonarmi, fare pace con tutto quello che è successo di negativo e riposarmi finalmente guardando con serenità al passato e con fiducia al futuro, riponendolo nelle mani di Dio.

ma non finisce mica qui, i comandamenti sono scritti anche nel Deuteronomio ...

DEUTERONOMIO 5, 12-15
Osserva il giorno di sabato per santificarlo, come il Signore Dio tuo ti ha comandato. 
Sei giorni faticherai e farai ogni lavoro, ma il settimo giorno è il sabato per il Signore tuo Dio: non fare lavoro alcuno né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bue, né il tuo asino, né alcuna delle tue bestie, né il forestiero, che sta entro le tue porte, perché il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te. 
Ricordati che sei stato schiavo nel paese d'Egitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso; perciò il Signore tuo Dio ti ordina di osservare il giorno di sabato. 

Ecco il secondo motivo per osservare il sabato ! Uno schiavo non può riposare in effetti, quindi benedire il sabato in ricordo del fatto che Dio mi ha liberato ... non certo dall'Egitto ... ma dal peccato sì !!

Solo un uomo in pace con se stesso, col suo passato, con quello che di buono o di cattivo gli succede ogni giorno, solo un uomo libero può realmente riposare e benedire il giorno del riposo di Dio .

Anche qui Gesù ... come sono lontano dalle tue vie ... liberami Signore da tutte le mie schiavitù, aiutami a benedire ogni mio giorno passato e presente per poter veramente riposare in te, il giorno di sabato.

sabato 24 maggio 2008

"Non avere altri dei di fronte a me"

Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano;  accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. 

La Parola di Dio è la torcia che ho ricevuto per non camminare nel buio, per chiarire i fatti della mia vita è la Parola che legge il mio cuore, non io che leggo Lei.

Quali sono i miei tesori Gesù ? 
Sono la sicurezza del futuro, il vivere bene, i piaceri più comuni, i riconoscimenti, il desiderio di ricevere amore e di no rimanere da solo.
Sono i tesori che tento di accumulare e di difendere, sono i pensieri che racchiudono il mio cuore impedendogli di aprirsi ad ogni altra cosa. Ma mi arricchiscono veramente ?
Sono i tesori su cui conto ma in fondo non mi danno una grande gioia, mi sono necessari ma non mi donano la felicità.

"Accumulatevi invece tesori nel cielo ..."
ma come faccio ? con quali strumenti Gesù ?

Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. 

Questa parola mi ferisce e mi spaventa, sono così attaccato ai miei tesori, solo il pensiero di lasciare tutto mi intristisce alla morte e poi non sarei capace di prendere decisioni così forti. Provo ad andare più a fondo, chiedo allo Spirito Santo di aiutarmi a leggere dentro di me.Devo fare pulizia dentro di me, eliminare i falsi tesori e fare spazio al Tesoro di Dio, e conservarlo in borse che non invecchiano.

Ma il Signore mi ama e ha pietà della mia debolezza e della mia sofferenza: proprio mentre mi angoscio con questi pensieri Egli mostra al mio cuore la gioia che potrò ottenere se libererò il cuore per fare spazio solo a Lui.

Hai messo più gioia nel mio cuore di quando abbondano vino e frumento.


.. se stimerai come polvere l'oro  e come ciottoli dei fiumi l'oro di Ofir, allora sarà l'Onnipotente il tuo oro e sarà per te argento a mucchi. 

Ecco che la Parola colpisce nel segno ! proprio al denaro pensavo di più, tra tutti i miei tesori, quello che il primo che viene alla mente quando si tratta di temere di perdelo.
Gesù sarà il mio oro, in abbondanza,  se riuscirò a dispezzare tutti i falsi tesori a cui mi appoggio, i falsi idoli a cui faccio riferimento da tutta una vita !! 

SALMO 16, 5-6
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, è magnifica la mia eredità. 

SALMO 63, 4-6
Poiché la tua grazia vale più della vita, le mie labbra diranno la tua lode. Così ti benedirò finché io viva,  nel tuo nome alzerò le mie mani. Mi sazierò come a lauto convito, e con voci di gioia ti loderà la mia bocca. 

Grazie Gesù, la tua Parola è stata luce sulla mia vita, hai illuminato i miei tesori, puntato il dito su quelli a cui tengo di più, poi hai inondato il mio cuore della Tua Gioia e la Tua Parola ha illuminato il mio cammino.
Ecco cosa dovrò fare: dire la tua lode, benedirti ogni giorno, alzare le mie mani, lodarti con voce di gioia perchè sarà sazio di Te.

Grazie Gesù, Gesù mio, amore mio, confido in Te.

domenica 30 marzo 2008

I Dieci Comandamenti

Dio allora pronunciò tutte queste parole:
"Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dei di fronte a me.
Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.
Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.

Tutte queste Parole stanno per entrare dentro di me, passando dalle orecchie e dalla mente, fermandosi di fronte ai cancelli chiusi del mio cuore e tornando indietro. Per poi tornare e ritornare con più forza sino a sfondare ogni barriera.

Per me è come stare difronte ad un tesoro, ancora incapace di aprire lo scrigno, ancora incredulo e incerto, incapace di guardare di vedere di toccare di ascoltare di seguire TUTTE QUESTE PAROLE che sono la mia guida lungo cammino verso la Luce.