venerdì 26 dicembre 2008

Risanami, Signore, ho peccato contro di te

E' l'invocazione che inizia il vespro del venerdì, nella prima settimana del salterio.

Sono di nuovo così, solo e soltanto un peccatore e recito il Salmo 40, la preghiera di un malato che il Signore porge adesso alla mia bocca.

Salmo 40
... ma tu Signore, abbi pietà e sollevami ...

"Voi non pregate"

E passata da poco la mezzanotte, il giorno di Natale si è concluso  ed io sono difronte al presepe a pregare l'ora dedicata alle intenzioni di Maria, alla Sua fiamma d'amore.

Marta Maria arriva in casa e si siede accanto a me, proseguiamo insieme la preghiera e lei ci tiene tanto a ripetere più di una volta questa preghiera a Maria:

"O Immacolata dello Spirito Santo
per il potere che l'eterno Padre
ti ha dato sugli angeli e sugli arcangeli:
mandaci schiere di angeli con a capo san Michele Arcangelo
a liberarrci dal maligno
ed a guarirci."

Terminiamo l'ora di preghiera e poi leggiamo insieme il messaggio che Maria a appena trasmesso a Medjugorie per tutti noi.

"Cari figli, correte, lavorate, raccogliete ma senza benedizione. Voi non pregate!
Oggi vi invito a fermarvi davanti al presepe e a meditare su Gesù che anche oggi vi do, affinchè vi benedica e vi aiuti a comprendere che senza di Lui non avete futuro. Perciò figlioli, abbandonate le vostre vite nelle mani di gesù affincheè Lui vi guidi e vi protegga da ogni male. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

E' un invito deciso che vale anche per me, devo riprendere con più forza la preghiera e affidare ogni cosa al mio Signore.

Grazie Maria, grazie Gesù.

giovedì 25 dicembre 2008

Venne ad abitare in mezzo a noi

Santo Natale 2008.

Giovanni 1, 1-18
In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.  Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. 
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta. Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto. 
A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. 
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli rende testimonianza e grida: «Ecco l'uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi è passato avanti, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia. 
Perché la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato. 

Gesù ha fatto nuovamente il primo passo, ha compiuto il suo viaggio verso di noi, verso di me, e si pone alla porta del mio cuore in attesa che io gli apra. Adesso tocca a me fare un piccolo passo verso di Lui, aprire la porta e lasciare che Lui entri e diventi il Signore della mia vita.
Anche in uqesto caso però mi sento immobilizzato, ho bisogno che Gesù mi spinga, mi aiuti a vincere l'inerzia che mi domina e mi rimetta in moto verso di Lui.

Io mi metto in moto verso Gerusalemme e mi affido. Grazie Signore Gesù, Grazie mio Dio per il tuo amore immenso.

Santo Natale


Ci sono volute tre ore, ma alla fine io ed il mio cucciolo siamo riusciti a costruire un nuovo presepe, più grande e più bello di quello dell'anno scorso.

Grazie Gesù, sei venuto nella nostra casa e nei nostri cuori, aiutaci ad accoglierci sempre e a  mantenerci vicino a te.







domenica 21 dicembre 2008

Non uccidere, non giudicare

A me però, poco importa di venir giudicato da voi o da un consesso umano; anzi, io neppure giudico me stesso, perché anche se non sono consapevole di colpa alcuna non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore! Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio. 

Perchè giudichiamo ? E' il giudizio che innesca l'omicidio, perchè giudichiamo ? perchè Gesù non ha giudicato ?

Sono un giudice implacabile di me stesso e sovente mi condanno alla tristezza, alla sconfitta, alla solitudine da Dio. Ma non devo giudicare nulla prima del tempo, perchè proprio nel tempo che Gesù ancora mi concede Egli ha fiducia, molta di più di quanta nè ho io.
Il mio giudizio mi condanna secondo i miei criteri e mi blocca, mi rende incapace di accettare veramente il perdono di Dio, mi porta a dubitare della Sua stessa Misericordia e questo è diabolico !!

Ma io devo piacere a Dio, secondo i Suoi criteri ... e come faccio ?

Ecco la risposta del mio Signore:

Salmo 82. 
Di Asaf. 
Dio si alza nell'assemblea divina, 
giudica in mezzo agli dei. 
"Fino a quando giudicherete iniquamente 
e sosterrete la parte degli empi? 
Difendete il debole e l'orfano, 
al misero e al povero fate giustizia. 
Salvate il debole e l'indigente, 
liberatelo dalla mano degli empi".


Voglio smettere ora ... difendere il debole, l'orfano, il misero , il povero, liberate .. tuto questo significa semplicemente amare gli altri, è chiaro, questo è il criterio secondo il quale sono giudicato da Dio.
Devo scrollarmi di dosso il giudizio negativo che ho su di me e iniziare ad amare (e perdonare) gli altri veramente, nel modo adottato da gesù. Devo amare ed essere misericordioso, solo così piacerò a Dio.Devo iniziare ad amare me stesso per il semplice motivo che Gesù mi ama. Signore ti chiedo il dono della tua grazia per capire da quale parte cominciare e dedicare parte del mio tempo ad amare il debole, l'orfano, l'indigente.

Dio giudicherà solo alla fine perchè nella Sua Misericordiami lascia tempo e possibilità di cambiare invece di giudicare i miei peccati ogni volta. Gesù è innamorato di me, vede solo i miei lati positivi.