martedì 30 dicembre 2008

Terra Santa - la città di Nazareth

Questa è Nazareth di oggi come la si vede dalla rupe di prima, ormai è una vera e propria città per lo più abitata da musulmani. Una città di case bianche come tutte le città della terra Santa come la città di Gerusalemme. 
Al centro si intravede una cupola scura, è la Basilica dell'Annunciazione che ricorda l'annuncio dell'Arcangelo Gabriele a Maria. 

Avvicinandomi a questo luogo sacro ho continuato a pregare con intensità consapevole di essere in un posto nel quale è forte la presenza di Maria e di Gesù anche in questo tempo e anche nelle stradine che conducono al santuario che ormai sono un vero e proprio mercato islamico.

Su queste pietre a giocato Gesù bambino, in una di queste officine di falegname Egli ha imparato il lavoro di San Giuseppe.

Terra Santa - la rupe di Nazareth

Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: 

Lo Spirito del Signore è sopra di me; 
per questo mi ha consacrato con l'unzione, 
e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, 
per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; 
per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore. 

Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. Allora cominciò a dire: "Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi". Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: "Non è il figlio di Giuseppe?". Ma egli rispose: "Di certo voi mi citerete il proverbio: Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafarnao, fàllo anche qui, nella tua patria!". Poi aggiunse: "Nessun profeta è bene accetto in patria. Vi dico anche: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia,  quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Sarepta di Sidone. 
C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro". All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. 
Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò. 

Arriviamo a Nazareth e ci rechiamo subito alla rupe da cui volevano gettare Gesù dopo le parole che aveva pronunciato nella sinagoga, dichiarandosi figlio di Dio. Ho immaginato Gesù mentre camminava sul sentiero che ho percorso io per arrivare alla rupe recitando la Coroncina dell'Amore, chiedendo a Gesù di aprire il mio cuore all'incontro con Lui. Ho iniziato a sentire un leggero dolore al cuore mentre camminavo e continuavo a stringere al petto il crocifisso di San Benedetto.

Dalla rupe da cui volevano gettare Gesù perchè si era dichiarato Dio si vede il monte Tabor, proprio quel monte sul quale poco dopo Gesù manifestò la sua divinità agli apostoli.

Terra Santa - le nozze di Cana

Ci svegliamo presto al mattino e ci rechiamo da Tiberiade a Cana di Galilea, luogo del miracolo che segna l'inizio della vita pubblica di Gesù.

Ogni luogo santo è ricordato da almeno una chiesa questa è la foto della chiesa ortodossa di Cana e del suo giardino alla luce del mattino.



Tre giorni dopo ci fu uno sposalizio a  Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse:  "Non hanno più vino". E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora". La madre dice ai servi: "Fate quello che vi dirà". Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: "Riempite d'acqua le giare"; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: "Ora attingete e portatene al maestro di tavola".   Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: "Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un pò brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono". Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
 
Fate quello che vi dirà ... il messaggio di Maria è per i servi ed è  per me, queste sono le nozze con lo sposo, e lo sposo è Gesù.

lunedì 29 dicembre 2008

Terra Santa - il libro del viaggio

Lo Spirito Santo ha scelto per me il libro che accompagnerà il mio viaggio. Si tratta della "Dolorosa passione di nostro Signore Gesù Cristo" della Beata Anna Katherina Emmerick. E' un libro che ho da un anno e mezzo e che non avevo mai avuto il coraggio di aprire, ma questo è il momento, Katherina ha ricevuto il dono di vedere tutta la passione di Gesù e descrive in modo molto realistico i luoghi, i personaggi e tutto quello che ha dovuto patire Gesù per riscattarci dal nostro peccato. Questo libro sarà la mia guida personale lungo l' itineraggio del viaggio.

Grazie Gesù.

Terra Santa - la partenza

E' arrivato il girono della partenza per la terra di Gesù, le lodi del mattino poco prima di prendere il volo porgono alla mia bocca di pellegrino la preghiera che Dio desidera ascoltare.

" ... Donaci il tuo Spirito, Signore, ... concedi a noi di trascorrere questo giorno nella gioia, nella pace e senza peccato ..."

Viaggerò dalla Galilea alla Giudea attraverso la Samaria; da Nazareth e dal lago di Tiberiade luoghi della giovinezza di Gesù e dei suoi primi anni di predicazione sino al deserto, a Gerico e Betlemme  poi a Gerusalemme, la città santa di Dio.

Un desiderio di gioia e di pace che stride con quanto accade poco chilometri più a sud, nella striscia di Gaza, dove gioia e pace, se mai ci sono state, adesso non ci sono più e si muore.