LEVITICO 21, 5-6
[5] I sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, né si raderanno ai lati la barba né si faranno incisioni nella carne.
[6] Saranno santi per il loro Dio e non profaneranno il nome del loro Dio, perché offrono al Signore sacrifici consumati dal fuoco, pane del loro Dio; perciò saranno santi.
domenica 19 ottobre 2008
Giosuè
ZACCARIA 3, 2-8
"Poi mi fece vedere il sommo sacerdote Giosuè, ritto davanti all'angelo del Signore, e satana era alla sua destra per accusarlo.
L'angelo del Signore disse a satana: "Ti rimprovera il Signore, o satana! Ti rimprovera il Signore che si è eletto Gerusalemme! Non è forse costui un tizzone sottratto al fuoco?".
Giosuè infatti era rivestito di vesti immonde e stava in piedi davanti all'angelo,il quale prese a dire a coloro che gli stavano intorno: "Toglietegli quelle vesti immonde". Poi disse a Giosuè: "Ecco, io ti tolgo di dosso il peccato; fatti rivestire di abiti da festa".
Poi soggiunse: "Mettetegli sul capo un diadema mondo". E gli misero un diadema mondo sul capo, lo rivestirono di candide vesti alla presenza dell'angelo del Signore.
Poi l'angelo del Signore dichiarò a Giosuè: "Dice il Signore degli eserciti: Se camminerai nelle mie vie e osserverai le mie leggi, tu avrai il governo della mia casa, sarai il custode dei miei atri e ti darò accesso fra questi che stanno qui.
Ascolta dunque, Giosuè sommo sacerdote, tu e i tuoi compagni che siedono davanti a te, poiché essi servono da presagio: ecco, io manderò il mio servo Germoglio."
"Poi mi fece vedere il sommo sacerdote Giosuè, ritto davanti all'angelo del Signore, e satana era alla sua destra per accusarlo.
L'angelo del Signore disse a satana: "Ti rimprovera il Signore, o satana! Ti rimprovera il Signore che si è eletto Gerusalemme! Non è forse costui un tizzone sottratto al fuoco?".
Giosuè infatti era rivestito di vesti immonde e stava in piedi davanti all'angelo,il quale prese a dire a coloro che gli stavano intorno: "Toglietegli quelle vesti immonde". Poi disse a Giosuè: "Ecco, io ti tolgo di dosso il peccato; fatti rivestire di abiti da festa".
Poi soggiunse: "Mettetegli sul capo un diadema mondo". E gli misero un diadema mondo sul capo, lo rivestirono di candide vesti alla presenza dell'angelo del Signore.
Poi l'angelo del Signore dichiarò a Giosuè: "Dice il Signore degli eserciti: Se camminerai nelle mie vie e osserverai le mie leggi, tu avrai il governo della mia casa, sarai il custode dei miei atri e ti darò accesso fra questi che stanno qui.
Ascolta dunque, Giosuè sommo sacerdote, tu e i tuoi compagni che siedono davanti a te, poiché essi servono da presagio: ecco, io manderò il mio servo Germoglio."
Moab
Una casa di frati, una giornata d'autunno di deserto e silenzio, la preghiera inizia quando è ancora buio. E' l'ora delle lodi, io parlo al Signore con la Parola di Dio, perchè lui è Dio, per rivolgermi a Lui uso le Sue parole e non le mie, perchè solo le Sue sono giuste.
Poco dopo il frate espone Gesù Eucaristico e dinuovo a Lui mi rivolgo con le parole della Parola: "Figlio di Davide, abbi pietà di me peccatore"
Gesù non esita, parla, Gesù risponde subito ... Il Signore in un solo istante scrive sulla roccia la storia dei miei peccati, quelli consumati durante tutti questi anni, e li trova tutti nella città di Moab.
GEREMIA 48
[7] Poiché hai posto la fiducia nelle tue fortezze e nei tuoi tesori, anche tu sarai preso e Camos andrà in esilio insieme con i suoi sacerdoti e con i suoi capi.
[29] Abbiamo udito l'orgoglio di Moab, il grande orgoglioso, la sua superbia, il suo orgoglio, la sua alterigia, l'altezzosità del suo cuore.
[30] Conosco bene la sua tracotanza - dice il Signore - l'inconsistenza delle sue chiacchiere, le sue opere vane.
[31] Per questo alzo un lamento su Moab, grido per tutto Moab, gemo per gli uomini di Kir-Cheres.
[35] Io farò scomparire in Moab - dice il Signore - chi sale sulle alture e chi brucia incenso ai suoi dei.
[36] Perciò il mio cuore per Moab geme come i flauti, il mio cuore geme come i flauti per gli uomini di Kir-Cheres,
[46] Guai a te, Moab, sei perduto, popolo di Camos, poiché i tuoi figli sono condotti schiavi, e tue figlie portate in esilio.
[47] Ma io cambierò la sorte di Moab negli ultimi giorni. Oracolo del Signore".
Qui finisce il giudizio su Moab.
Poco dopo il frate espone Gesù Eucaristico e dinuovo a Lui mi rivolgo con le parole della Parola: "Figlio di Davide, abbi pietà di me peccatore"
Gesù non esita, parla, Gesù risponde subito ... Il Signore in un solo istante scrive sulla roccia la storia dei miei peccati, quelli consumati durante tutti questi anni, e li trova tutti nella città di Moab.
GEREMIA 48
[7] Poiché hai posto la fiducia nelle tue fortezze e nei tuoi tesori, anche tu sarai preso e Camos andrà in esilio insieme con i suoi sacerdoti e con i suoi capi.
[29] Abbiamo udito l'orgoglio di Moab, il grande orgoglioso, la sua superbia, il suo orgoglio, la sua alterigia, l'altezzosità del suo cuore.
[30] Conosco bene la sua tracotanza - dice il Signore - l'inconsistenza delle sue chiacchiere, le sue opere vane.
[31] Per questo alzo un lamento su Moab, grido per tutto Moab, gemo per gli uomini di Kir-Cheres.
[35] Io farò scomparire in Moab - dice il Signore - chi sale sulle alture e chi brucia incenso ai suoi dei.
[36] Perciò il mio cuore per Moab geme come i flauti, il mio cuore geme come i flauti per gli uomini di Kir-Cheres,
[46] Guai a te, Moab, sei perduto, popolo di Camos, poiché i tuoi figli sono condotti schiavi, e tue figlie portate in esilio.
[47] Ma io cambierò la sorte di Moab negli ultimi giorni. Oracolo del Signore".
Qui finisce il giudizio su Moab.
domenica 28 settembre 2008
"Osserva il giorno di sabato per santificarlo"
Efesini 5, 15-17
Vigilate dunque attentamente sulla vostra condotta, comportandovi non da stolti, ma da uomini saggi; profittando del tempo presente, perchè i giorni sono cattivi. Non siate perciò inconsiderati, ma sappiate comprendere la volontà di Dio.
la mia condotta, come mi comporto, come uso il mio tempo ? E' diviso tra il mio lavoro, i miei affetti, il tempo dedicato alla preghiera e a Gesù e il mio tempo libero, quello vuoto dove ci sono solo io.
Anche questa volta La Parola di Dio inizia a leggere il mio cuore, inizia ad essere lanterna per i miei passi.
Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo ...
Si tratta quindi di distribuire bene il mio tempo, con la saggezza di chi conta solo sulla giornata di oggi, e sotto questa prospettiva tutto cambia e le priorità si ribaltano e diventano più chiare, spontaneamente dico che Dio è al primo posto, e subito dopo i miei affetti .... il lavoro, il lavoro chissà dove, chissà dove finirebbero le mie 10 ore dedicate al lavoro se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita.
Il secondo problema di oggi non sembra avere una soluzione altrettanto semplice: come faccio a riscattare i miei "giorni cattivi", prigionieri del male, del peccato.
Invoco lo Spirito Santo e leggo ...
Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte.
Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo.
questo conferma quanto ho scritto pochi giorni fa a proposito del tempo e di come il Signore si possa muovere a piacimento su questa dimensione, ma adesso non capisco, vago nel vuoto ... Spirito Santo ti prego leggi il mio cuore, leggi la mia vita ...
Gesù allora disse loro: "Ancora per poco tempo la luce è con voi. Camminate mentre avete la luce, perché non vi sorprendano le tenebre; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. Mentre avete la luce credete nella luce, per diventare figli della luce".
Gesù è la Luce e rimarrà con me ancora per poco tempo, ecco che per me il tempo ha un grande valore, devo affrettarmi e camminare sino a quando Lui guiderà i miei passi. Se rimango nelle tenebre del peccato non so dove vado, è vero, brancolo nel buio senza una meta precisa.
Se credo in Lui e a Lui mi affido so dove vado ... vado a diventare figlio di Dio.
Cosa significa camminare ?
Io sto camminando nelle tenebre ?
Dalle tenebre alla Luce
Date gloria al Signore vostro Dio, prima che venga l'oscurità e prima che inciampino i vostri piedi sui monti, al cadere della notte. Voi aspettate la luce, ma egli la ridurrà in tenebre e la muterà in densa oscurità!
Camminare significa dare gloria al Signore, guai a chi attende il giorno del Signore, indurito dal suo peccato.
Donare gloria al Signore significa anche offrire ogni giorno a Gesù le mie azioni quotidiane, vivere tutte le attività e tutti i rapporti come se ogni giorno fosse l'ultimo giorno della mia vita.
domenica 21 settembre 2008
Il tempo è adesso
CHI devo incontrare .... l'unico Dio
COME devo incontrarlo ... senza ambiguità, in modo assoluto
QUANDO ...
la risposta è nascosta nel 3^ comandamento, dico nascosta perchè in superficie proprio non la trovo, almeno a prima vista. Ma Dio può avere il problema del tempo ? Ho letto da qualche parte che per Lui la vita di ciascuno è un libro aperto, sui cui scorre tutta la nostra vita dell'inizio alla fine e Lui la legge in un istante. In un istante percorre tutto il nostro tempo e tutto il tempo dell'universo ... quindi è semplice, per Lui lo scorrere del tempo non esiste ! E' un vincolo che ha posto a noi e a tutta la creazione.
Il tempo per Dio è adesso, questo è il momento in cui incontrarlo: il passato va deposto nella sua misericordia, il futuro va affidato a Lui e messo nelle sue mani, rimane solo oggi, solo oggi posso considerarlo realmente mio, e ancora ...
La preghiera del Padre Nostro parla di oggi, non di domani, non si dice dacci questa settimana il nostro pane quotidiano, e nemmeno questo mese, questo anno, ma si dice oggi, si prega per oggi.
La manna donata agli Ebrei nella Bibbia era il cibo quotidiano, alla sera marciva, non c'era certezza che ricomparisse il giorno dopo.
Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore
possiamo contare solo sino ad 1, questa è la sapienza che ci insegna la Parola di Dio.
La sapienza è vivere ogni giorno come se fosse il primo, come se fosse l'ultimo.
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