lunedì 23 agosto 2010

Oggi è il mio compleanno

Dolore agli occhi, ancora infiammazione al piede, ma festeggio il mio compleanno con Gesù e alla sera con mio figlio.
Alla sera dopo la Messa egli mi dona il Suo regalo di compleanno, che ancora stento a capire, è un salmo, il salmo 97: Il Signore Trionfa

che bello, spero che anticipi il vero e totale trionfo del Signore nel mio cuore.

Salmo 97: Il Signore trionfa
Il Signore regna, esulti la terra,
gioiscano le isole tutte.

Nubi e tenebre lo avvolgono,
giustizia e diritto sono la base del suo trono.

Davanti a lui cammina il fuoco
e brucia tutt'intorno i suoi nemici.

Le sue folgori rischiarano il mondo:
vede e sussulta la terra.

I monti fondono come cera davanti al Signore,
davanti al Signore di tutta la terra.

I cieli annunziano la sua giustizia
e tutti i popoli contemplano la sua gloria.

Siano confusi tutti gli adoratori di statue
e chi si gloria dei propri idoli.
Si prostrino a lui tutti gli dei!

Ascolta Sion e ne gioisce,
esultano le città di Giuda
per i tuoi giudizi, Signore.

Perché tu sei, Signore,
l'Altissimo su tutta la terra,
tu sei eccelso sopra tutti gli dei.

Odiate il male, voi che amate il Signore:
lui che custodisce la vita dei suoi fedeli
li strapperà dalle mani degli empi.

Una luce si è levata per il giusto,
gioia per i retti di cuore.

Rallegratevi, giusti, nel Signore,
rendete grazie al suo santo nome.

giovedì 12 agosto 2010

Un altro agosto con Gesù

Eccomi di nuovo qui, di certo non per mia scelta ma per volontà del Padre. Eccomi di nuovo come l'anno scorso a provare a riempire le mie giare sino all'orlo ogni giorno, nella solitudine, quella solitudine dove si incontra Dio.

E' il 12 agosto siamo proprio a metà di questo cammino spirituale estivo durante il quale ho riletto tutto il corso sui dieci comandamenti e tutti i miei appunti sul ritiro dei sette segni del Vangelo di Giovanni.

In questi giorni trovo una bella coincidenza tra alcuni elementi; riprendendo il corso sulle 10 parole mi ha toccato molto il concetto dei "Veri adoratori" e dei "veri discepoli"

Giovanni 4, 23-24
Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità".

Verità ... Veri, senza compromessi, senza ambiguità ... questa è la chiave

Il 10 agosto ecco il vangelo del giorno
Giovanni 12, 24-26
In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà.

proprio in quelle ore invoco lo Spirito Santo e il Signore mi dona una parola molto vicina al concetto di prima

Luca 9, 23-26
Poi, a tutti, diceva: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso? Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell'uomo, quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi.

nella mia vita di adesso non c'è nulla da salvare, tranne mio figlio, e tutto da perdere per seguire Gesù, guadagnare la vita in Cristo. prendere la mia croce ogni giorno, ogni giorno e seguire Gesù

Sono chiare indicazioni di vita che traggo da quasti giorni di silenzioso fidanzamento con Dio.

giovedì 15 luglio 2010

Ma l'adulterio è privo di senno

Giorni di silenzio, giorni di deserto di solitudine e preghiera, un pomeriggio dopo la messa delle 18 invoco lo Spirito Santo e apro la Bibbia perchè ho bisogno di luce su quello che sento e succede ancora per ...
Il Signore non risponde alla domanda, o forse sì risponde e mi regala una chiave di lettura chiara e inequivocabile di questi miei anni di fallimenti.

Proverbi 6, 32 e seguenti
Ma l'adultero è privo di senno;
solo chi vuole rovinare se stesso agisce così.
Incontrerà percosse e disonore,
la sua vergogna non sarà cancellata,
poiché la gelosia accende lo sdegno del marito,
che non avrà pietà nel giorno della vendetta;
non vorrà accettare alcun compenso,
rifiuterà ogni dono, anche se grande.

e poi tutto il capitolo 7
[1] Figlio mio, custodisci le mie parole
e fà tesoro dei miei precetti.

[2] Osserva i miei precetti e vivrai,
il mio insegnamento sia come la pupilla dei tuoi occhi.

[3] Lègali alle tue dita,
scrivili sulla tavola del tuo cuore.

[4] Dì alla sapienza: "Tu sei mia sorella",
e chiama amica l'intelligenza,

[5] perché ti preservi dalla donna forestiera,
dalla straniera che ha parole di lusinga.

[6] Mentre dalla finestra della mia casa
stavo osservando dietro le grate,

[7] ecco vidi fra gli inesperti,
scorsi fra i giovani un dissennato.

[8] Passava per la piazza, accanto all'angolo della straniera,
e s'incamminava verso la casa di lei,

[9] all'imbrunire, al declinare del giorno,
all'apparir della notte e del buio.

[10] Ecco farglisi incontro una donna,
in vesti di prostituta e la dissimulazione nel cuore.

[11] Essa è audace e insolente,
non sa tenere i piedi in casa sua.

[12] Ora è per la strada, ora per le piazze,
ad ogni angolo sta in agguato.

[13] Lo afferra, lo bacia
e con sfacciataggine gli dice:

[14] "Dovevo offrire sacrifici di comunione;
oggi ho sciolto i miei voti;

[15] per questo sono uscita incontro a te
per cercarti e ti ho trovato.

[16] Ho messo coperte soffici sul mio letto,
tela fine d'Egitto;

[17] ho profumato il mio giaciglio di mirra,
di àloe e di cinnamòmo.

[18] Vieni, inebriamoci d'amore fino al mattino,
godiamoci insieme amorosi piaceri,

[19] poiché mio marito non è in casa,
è partito per un lungo viaggio,

[20] ha portato con sé il sacchetto del denaro,
tornerà a casa il giorno del plenilunio".

[21] Lo lusinga con tante moine,
lo seduce con labbra lascive;

[22] egli incauto la segue,
come un bue va al macello;
come un cervo preso al laccio,

[23] finché una freccia non gli lacera il fegato;
come un uccello che si precipita nella rete
e non sa che è in pericolo la sua vita.

[24] Ora, figlio mio, ascoltami,
fà attenzione alle parole della mia bocca.

[25] Il tuo cuore non si volga verso le sue vie,
non aggirarti per i suoi sentieri,

[26] perché molti ne ha fatti cadere trafitti
ed erano vigorose tutte le sue vittime.

[27] La sua casa è la strada per gli inferi,
che scende nelle camere della morte.

Una diagnosi feroce della mia situazione e un invito finale e non seguire più quelle vie.
Grazie Signore Gesù.

venerdì 11 giugno 2010

Il ritorno

Ero tornato a guidare nel buio, a fari spenti.
Ho preso un palo, Gesù mi ha soccorso, mi ha abbracciato e ricondotto sulle sue vie.

Io ho fatto una promessa, ancora una volta, la promessa di vivere secondo i Suoi comandamenti, invocando il Suo aiuto e il Suo sostegno sempre, ad ogni passo.

Grazie Signore Gesù.

sabato 17 aprile 2010

Perciò, ecco, l'attirerò a me

Osea 2, 16
Perciò, ecco, la attirerò a me,
la condurrò nel deserto
e parlerò al suo cuore.

Sono tornato a Frassino, attirato dalla Parola del Signore, dopo mesi di lontananza, mesi di latitanza, mesi in cui ho provato a vivere senza tenere in conto la Sua Parola, ma è andato tutto male.

Voglio trascrivere alcuni brani dei miei appunti e delle mie meditazioni durante queste 24 ore di deserto con gli occhi di oggi, perchè oggi è il 30 agosto.

Questo deserto serve a sconfiggere la solitudine di tutti i giorni, riempiendola della presenza del Signore, che dà la vera pace.

Nella Bibbia il termine "sedurre" ha sempre significato negativo: sedurre/potere è l'opposto di amare/servire e noi viviamo i rapporti con uno stile di seduzione e potere , e ci ritroviamo sballati. Satana è il seduttore per eccellenza. Solo i sinonimi positivi di sedurre posso invece essere associati a Dio.

attirerò, sedurre in senso buono, ri-conquistare ... il Signore mi vuole riconquistare dopo avermi conquistato la scorsa estate e di nuovo perso in quesit ultimi mesi.

I primi due capitoli di Osea sono la mia storia di tradimenti a Dio, la mia storia di ostacoli e disperazione che Dio mi ha portato, ma adesso mi richiama a se, con amore infinito per donarmi la sua gioia.

Dio ci deve fare violenza per entrare nelle mura in cui satana ci ha imprigionato.

Dio è uno sposo tradito e sofferente che si arrabbia, castiga e riconduce al suo amore.

ecco un brano che ho letto durante l'adorazione e mi ha colpito nel profondo

Geremia 2,2
"Va' e grida agli orecchi di Gerusalemme:
Così dice il Signore:
Mi ricordo di te, dell'affetto della tua giovinezza,
dell'amore al tempo del tuo fidanzamento,
quando mi seguivi nel deserto,in una terra non seminata.

Gesù mi ricorda la scorsa estate , con gioia ricorda quel periodo in cui io l'ho seguito nel deserto e mi rivuole dinuovo come allora.

Ma adesso arriva il secondo passaggio ... sono io che ho conquistato Dio, non riesce più a fare a meno di me, è sedotto come un papà con il suo bambino. Dio ti conquista con il suo silenzio.
Nella seconda ora di adorazione ritorna uno dei brani più vicini al mio cuore

Giovanni 21, 4-6
Quando già era l'alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù.
Gesù disse loro: "Figlioli, non avete nulla da mangiare?". Gli risposero: "No".
Allora disse loro: "Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete". La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci.

Si sono io, sono tornato a pescare gettando le reti a sinistra, con Anna e con il lavoro, e non ho pescato niente, devo tornare a Lui e gettare le mie reti a destra.

Dio mi attira a sè e vuole cambiare il mio cuore.