martedì 28 settembre 2010

I colori del mio diario

Verde è il colore della terra, la terra promessa, fertile e rigogliosa,
bianco è il colore della purezza e la parola di Dio è pura, come la Verità
il latte e il miele sono gli alimenti principali
che sgorgano dalla terra, secondo la promessa di Dio

la luce arriva dal volto di Gesù
perchè la sua Parola è la lanterna che illumina il mio cammino

il paesaggio tutt'attorno è un paradiso in terra
riempie il mio cuore di calma e di gioia,
si intravede appena ed è immerso nella nebbia
ancora da conquistare e conoscere
in tutta la sua bellezza.

lunedì 27 settembre 2010

Ma chi è Giosuè ?

Scrivo qui sopra da oltre due anni, e mi firmo Giosuè, ma perchè ? Chi è Giosuè ?

Giosuè 1, 1-9
Dopo la morte di Mosè, servo del Signore, il Signore disse a Giosuè, figlio di Nun, servo di Mosè:

"Mosè mio servo è morto; orsù, attraversa questo Giordano tu e tutto questo popolo, verso il paese che io dò loro, agli Israeliti. Ogni luogo che calcherà la pianta dei vostri piedi, ve l'ho assegnato, come ho promesso a Mosè.Dal deserto e dal Libano fino al fiume grande, il fiume Eufràte, tutto il paese degli Hittiti, fino al Mar Mediterraneo, dove tramonta il sole: tali saranno i vostri confini.

Nessuno potrà resistere a te per tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te; non ti lascerò né ti abbandonerò.Sii coraggioso e forte, poiché tu dovrai mettere questo popolo in possesso della terra che ho giurato ai loro padri di dare loro. Solo sii forte e molto coraggioso, cercando di agire secondo tutta la legge che ti ha prescritta Mosè, mio servo. Non deviare da essa né a destra né a sinistra, perché tu abbia successo in qualunque tua impresa. Non si allontani dalla tua bocca il libro di questa legge, ma mèditalo giorno e notte, perché tu cerchi di agire secondo quanto vi è scritto; poiché allora tu porterai a buon fine le tue imprese e avrai successo.

Non ti ho io comandato: Sii forte e coraggioso? Non temere dunque e non spaventarti, perché è con te il Signore tuo Dio, dovunque tu vada".

Sìì coraggioso e forte, forte e coraggioso, coraggioso e forte ... quando la Parola di Dio ripete un termine per tre volte allora c'è un motivo.

Io sono Giosuè, Mosè è morto da oltre un anno e io sono ancora accampato attorno alla mia terra promessa. Ho dato battaglia e ho perso per circa un anno, non mi è mancata la forza nè il coraggio, ma non ho agito secondo la Legge, ho deviato a destra e a sinistra, e mi sono perso.

Ma io sono Giosuè, e Dio ha promesso che non mi abbandonerà, devo solo smettere di deviare e solo così anche io avrò successo in ogni mia impresa, devo meditare giorno e notte la Parola del mio Salvatore in modo da agire sempre coerentemente con essa.

Io sono Giosuè, ma voglio metterci meno di 40 anni, Signore guidami con forza verso il posto che mi hai assegnato, rimani al mio fianco giorno e notte, perchè solo con il tuo Santo aiuto io riuscirò a sconfiggere le schiere di Filistei che ancora si presenteranno lungo il mio cammino.

mercoledì 22 settembre 2010

Daniele decise di non contaminarsi

Durante questi giorni continuo a pregare, continuo ad affidarmi al Signore per il mio presente e per il mio futuro. Ma non vedo prospettive, anzi, con l'andare dei giorni sale la mia preoccupazione per il futuro. Al termine della preghiera di Santa Brigida decido di invocare lo Spirito Santo e chiedere a Dio una luce sul mio cammino.

La Parola di Dio si apre sul primo capitolo del libro di Daniele, il mio sguardo si è fermato a metà della pagina, all'altezza del versetto 8

Daniele 1, 8-17

Ma Daniele decise in cuor suo di non contaminarsi con le vivande del re e con il vino dei suoi banchetti e chiese al capo dei funzionari di non farlo contaminare. 
Dio fece sì che Daniele incontrasse la benevolenza e la simpatia del capo dei funzionari. Però egli disse a Daniele: "Io temo che il re mio signore, che ha stabilito quello che dovete mangiare e bere, trovi le vostre facce più magre di quelle degli altri giovani della vostra età e io così mi renda colpevole davanti al re". Ma Daniele disse al custode, al quale il capo dei funzionari aveva affidato Daniele, Anania, Misaele e Azaria: "Mettici alla prova per dieci giorni, dandoci da mangiare legumi e da bere acqua, poi si confrontino, alla tua presenza, le nostre facce con quelle dei giovani che mangiano le vivande del re; quindi deciderai di fare con noi tuoi servi come avrai constatato". Egli acconsentì e fece la prova per dieci giorni; terminati questi, si vide che le loro facce erano più belle e più floride di quelle di tutti gli altri giovani che mangiavano le vivande del re. D'allora in poi il sovrintendente fece togliere l'assegnazione delle vivande e del vino e diede loro soltanto legumi.
Dio concesse a questi quattro giovani di conoscere e comprendere ogni scrittura e ogni sapienza e rese Daniele interprete di visioni e di sogni. 

Faccio qualche ricerca su questo libro e su Daniele e scopro che Daniele è considerato il prototipo del saggio ebreo esemplare, che rimane fedele a Dio in ogni circostanza e che per questo ottiene grandemente la benevolenza di Dio. Per la sua provata saggezza viene scelto per rimanare al  servizio del re dei babilonesi, Nabucodonosor, come consigliere.

Il Signore mi chiede si seguire l'esempio di Daniele, di non contaminarmi con le vivande del mondo, in senso generale (so benissimo cosa vuol dire per me non contaminarsi), e di nutrirmi solo di Lui. Mi promette di rendermi in questo caso più bello e più sano degli altri, forse guarito dai miei peccati. Infine mi lascia intravedere un premio bellissimo: la capacità di conoscere sempre meglio la scrittura e l'abilità di interpretare la parola di Dio e i segni che mi donerà in futuro.

Alla sera poi, durante la preghiera del Rinnovamento, ascolto ancora una parola di incoraggiamento ... anche se camminirete sui vetri, non preoccupatevi perchè io sarò per voi i sandali che vi eviteranno di rimanere feriti.

Grazie Signore Gesù, grazie per la Tua Parola, grazie perchè mi guidi con il Tuo amore sul cammino che hai tracciato per me e mi infondi il coraggio per camminare avanti anche se non vedo dove sto mettendo i piedi e temo di ferirmi dinuovo.

Ecco un proposito ... Non contaminarsi per 10 giorni.



lunedì 20 settembre 2010

Visita all'eremo e un desiderio nel cuore

Ieri pomeriggio uno dei frati che ci ha fatto il corso dei Dieci Comandamenti ci ha accompagnato in montagna, in un luogo di silenzio e solitudine dove è più facile ritrovarsi a tu per tu con Dio. Lì in tanti anni di lavoro nei mesi estivi hanno costruito un eremo di poche stanze per ospitare i pellegrini che vogliono fare un'esperienza intima ed essenziale con Dio.

Visitare quel luogo mi ha riempito di gioia e di desiderio di Dio, ha anche risvegliato in me la voglia di tornare all'essenziale, la voglia di trovare la via di casa, anzi, di ritrovarla, dopo tanti anni passati a seguire una via , tante vie, che però mi hanno portato altrove, di certo non a casa.
Non c'è più nulla che mi appartiene qui, nel luogo dove sono, nelle cose che faccio, non  riesco ad esprimere desideri dello Spirito da rincorrere ed esaudire, e invece li voglio ritrovare, li voglio rincorrere, li voglio realizzare, secondo la volontà di Dio.

Mi viene voglia di pregare Dio con le parole di una canzone inglese che ho amato e che dice:
"come on take me away
come on take me home ..."
il titolo è "The unforgettable fire", il fuoco, l'incendio indimenticabile, degli U2

Gesù portami via, portami a casa ! Ho tanta nostalgia di casa Signore mio, anche se non ci sono mai stato.

Questa sera dopo la preghiera di Santa Brigida ho invocato lo Spirito Santo proprio meditando su quello che ho provato ieri pomeriggio e ho aperto la Bibbia.

Salmo 65, 10-14
Tu visiti la terra e la disseti:
la ricolmi delle sue ricchezze.

Il fiume di Dio è gonfio di acque;
tu fai crescere il frumento per gli uomini.
Così prepari la terra:
Ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle,
la bagni con le piogge
e benedici i suoi germogli.

Coroni l'anno con i tuoi benefici,
al tuo passaggio stilla l'abbondanza.

Stillano i pascoli del deserto
e le colline si cingono di esultanza.
I prati si coprono di greggi,
le valli si ammantano di grano;
tutto canta e grida di gioia.

Il Salmo 65 è una preghiera di ringraziamento a Dio dopo un anno fertile di raccolto abbondante.
Come spesso accade lì per lì non riesco a cogliere alcun significato e allora cerco di trovare una spiegazione alla parola di Dio ... con la Parola di Dio.


Gioele 2,21-22 Visione di abbondanza
Non temere, terra,
ma rallegrati e gioisci,
poiché cose grandi ha fatto il Signore.

Non temete, animali della campagna,
perchè i pascoli del deserto hanno germogliato,
perchè gli alberi producono i frutti,
la vite e il fico danno il loro vigore. 



I pascoli del deserto hanno germogliato" ha una grande significato per me, perchè sono nel deserto da tanto tempo ormai e fatico a germigliare;
"gli alberi producono frutti", ugualmente perchè da tanto tempo nel mio deserto gli alberi, qualsiasi tipo di albero che io ho piantato, non producono frutti.

Poi continuo a leggere sino alla fine del capitolo 2 ...

Voi, figli di Sion, rallegratevi,
gioite nel Signore vostro Dio,
perchè vi dà la pioggia in giusta misura,
per voi fa scendere l'acqua,
la pioggia d'autunno e di primavera, come in passato.

Le aie si riempiranno di grano
e i tini traboccheranno di mosto e d'olio.

Vi compenserò delle annate
che hanno divorate la locusta e il bruco,
il grillo e le cavallette,
quel grande esercito
che ho mandato contro di voi.

Mangerete in abbondanza, a sazietà,
e loderete il nome del Signore vostro Dio,
che in mezzo a voi ha fatto meraviglie.

Voi riconoscerete che io sono in mezzo ad Israele,
e che sono io il Signore vostro Dio,
e non ce ne sono altri:
mai più vergogna per il mio popolo.

Ma c'è anche il riferimento a Isaia 30, 23-25
Riporto tutto il paragrafo dal versetto 18, Dio Perdonerà.


Isaia 30, 18-25

Dio perdonerà

Eppure il Signore aspetta per farvi grazia,
per questo sorge per aver pietà di voi,
perché un Dio giusto è il Signore;
beati coloro che sperano in lui!

Popolo di Sion che abiti in Gerusalemme, tu non dovrai più piangere; a un tuo grido di supplica ti farà grazia; appena udrà, ti darà risposta.

Anche se il Signore ti darà il pane dell'afflizione e l'acqua della tribolazione, tuttavia non si terrà più nascosto il tuo maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo maestro, i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: "Questa è la strada, percorretela", caso mai andiate a destra o a sinistra.
Considererai cose immonde le tue immagini ricoperte d'argento; i tuoi idoli rivestiti d'oro getterai via come un oggetto immondo. "Fuori!" tu dirai loro.

Allora egli concederà la pioggia per il seme che avrai seminato nel terreno; il pane, prodotto della terra, sarà abbondante e sostanzioso; in quel giorno il tuo bestiame pascolerà su un vasto prato.
I buoi e gli asini che lavorano la terra mangeranno biada saporita, ventilata con la pala e con il vaglio.

Su ogni monte e su ogni colle elevato, scorreranno canali e torrenti d'acqua nel giorno della grande strage, quando cadranno le torri.


Grazie Signore per il dono dell Tua Parola, la tua Parola è lanterna, vede il mio passato e il mio presente, mi fa assaporare il mio futuro. Concedimi o Padre di seguire la tua volontà, e prima ancora di conoscerla, e prima ancora di desiderarla e prima ancora di supplicare il tuo perdono e la tua benedizione.

sabato 18 settembre 2010

E io sarò il vostro Dio

Le lodi del mattino di questo sabato di pioggia contengono un canto bellissimo, pieno di promesse tratto dal libro di Ezechiele. Sono parole che aiutano a comprendere il grande amore di Dio verso di noi e riempiono il cuore di speranza.

E' da leggere tutto il capitolo 36 di questo libro: Dio rinnova il suo amore e le sue promesse a Israele, a ciascuno di noi, dopo l'ennesimo tradimento.

Ezechiele 36, 24-28
Vi prenderò dalle genti, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo.
Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 
Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei statuti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi. 
Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio.